MENU
Oman / Scampoli di viaggio

Perchè dovresti scegliere di fare un viaggio in Oman?

Questa è la domanda che mi sono fatta per diverso tempo, tanto da preferire sempre altre mete. Non riuscendomi a dare risposte convincenti, ho sempre pensato che un viaggio in Oman potesse aspettare. Perché avrei dovuto scegliere di fare un viaggio in Oman?

Nell’estate di due anni fa, mi sono lasciata convincere, consapevole del fatto che non era il periodo ideale ma che se mi fosse piaciuto ci sarei tornata a lavorare. Indovinate com’è andata?

Io, abituata al verde delle savane, dei parchi sudafricani o dei boschi canadesi, come potevo scegliere l’Oman? Ero convinta di trovare un paese prettamente brullo e statico, laggiù nella Penisola Arabica tra i signori del petrolio. Mai i miei pregiudizi erano più infondati.

Nizwa 1200x797 - Perchè dovresti scegliere di fare un viaggio in Oman?
Nizwa tra i palmeti

Se adesso mi venisse chiesto, quale viaggio in parte mi ha cambiato la vita, risponderei l’Oman, in tutti i sensi.

Ha svegliato in me interessi profondi, mi ha aperto un mondo nuovo nel quale mi ci sono buttata a capofitto, tanto che mi sono iscritta nuovamente all’Università per studiare la cultura araba e la sua lingua. Il canto del Muezzin, che ascoltavo 5 volte al giorno, per 5 mesi di seguito, è stata la musica che scandiva le mie giornate.

Tantissime sono le motivazioni che posso darvi sul perché dovreste scegliere di fare un viaggio in Oman. Se non altro potrete anche scoprire che questo paese racchiude delle curiosità anche buffe che potete leggere nel mio articolo qui.
E poi queste

Paesaggi vari

L’Oman non è solo sabbia e rocce, ma è wadi e deserti, mare e montagne, oasi lussureggianti e piccoli centri, siti archeologici e mercati chiassosi. In sintesi, tutto quello che vi serve per fare un viaggio a 360°.

…Perché ci sono il mare, la montagna, il fiume, il deserto, l’esotico, il mondo arabo…tutto in una botta sola!

Sara

Alla domanda “perché dovresti scegliere di fare un viaggio in Oman”?
Chi l’ha vissuto per alcune stagioni, lavorandoci, dal 2010, la mia amica risponde così.

Mare Oman 1200x797 - Perchè dovresti scegliere di fare un viaggio in Oman?
Mare a Ras al Jinz

Dal punto di vista amministrativo, l’Oman è suddiviso in 11 governatorati (o territori) di cui un exclave, Musandam, ciascuno con una propria identità.
Confina a ovest con l’Arabia Saudita, a nord con gli Emirati e a sud con lo Yemen, mentre si affaccia sul Golfo dell’Oman fino a Ras Al Hadd e sul Mar Arabico da qui in giù.

È nel Dhofar che si trovano gli alberi di Boswellia sacra, la specie che produce il miglior incenso al mondo, la resina, preziosa già ai faraoni dell’Antico Egitto.

Sempre in questo governatorato, si trova Ubar, l’Atlantide del deserto, la cui triste sorte è narrata anche nella raccolta di novelle di “Le mille e una notte”.

IMG 0674 1200x900 - Perchè dovresti scegliere di fare un viaggio in Oman?
Franchincenso al mercato

Ed è proprio a sud, che in estate, durante il monsone chiamato Khareef, il paesaggio diventa verdissimo e rigoglioso tanto da farlo assomigliare ad una foresta pluviale.
Qui sorgono le grandi “cattedrali” turistiche, i villaggi tutto compreso venduti dai maggiori Tour Operatori Italiani e internazionali.

Salalah, la più grande città del Dhofar., nel tredicesimo secolo era prospera per via del commercio del franchincenso ed è anche la città natia del grande sultano illuminato Qaboos che in poco più di 50 anni, ha letteralmente traghettato il paese dall’oscurità dell’arretratezza dittatoriale della politica del padre, alla modernità attuale.

Da Salalah partono le escursioni alle porte di quello che è il primo deserto di sabbia più esteso del mondo, ovvero il Rub Al Khali, chiamato anche “Quarto Vuoto” perché quando Allah divise l’universo in quattro parti, fece il cielo, la terra, il mare e…non colmò la quarta.

Ma per godere appieno di questo deserto e magari dormire sotto le stelle su dune altissime, consiglio di prendere parte alla traversata intera, ovviamente con Tour operator e guide autorizzate che conoscono a menadito il territorio.

Attraversare un luogo del genere non va preso sottogamba, ma occorrono attrezzature specifiche, GPS e tanta preparazione. Dunque la scelta non può che ricadere sulla Desert Camels Adventure Tours.

Chiara, Mustafa e il team, vi accompagneranno in quella che si rivelerà una delle esperienze più belle da vivere in Oman.
Il pernottamento è in tenda, in questo immenso deserto infatti non esistono strutture, ma è tutto perfettamente organizzato.

Un altro “piccolo” deserto, che può essere visitato anche in giornata da Muscat, Sur o Nizwa, con diversi camp all’interno, è quello delle Wahiba Sands. Patria di beduini, tradizioni e vita nomade.

Si trova esattamente a metà dell’Oman. Al tramonto le dune si tingono di rosso acceso e tutto diventa poesia.

Altrimenti volete un “deserto bianco“? Nessun problema, in Oman c’è anche questo o meglio quelle che vengono chiamate Sugar Dunes o Dune di Khaluf, perché sembra di camminare su montagne di zucchero a velo.

Vi ho parlato dei deserti, ma ovviamente per ben 3100 km l’Oman si affaccia sul mare e ne troverete di ogni tonalità e sfumatura di azzuro, turchese, smeraldo. Avrete l’imbarazzo della scelta.

Una nota di merito, anche per motivi affettivi, va al punto di mare attorno a Ras Al Hadd.
È meraviglioso, inoltre proprio qui si trova la spiaggia di Al Batin con tantissime conchigliette rosa, oltre la bellissima laguna dietro a questa.

Sulla costa comunque non mancano altre insenature di sassolini, sabbia e roccia, come Fins, Pebbles Beach, Ras Al Jinz, dove nidificano le tartarughe marine, Bar Alhikman, Mirbat, Salalah e oltre..senza menzionare le minori.

L’acqua non la troverete solo sulla costa, ma anche nell’entroterra. Qui ha scavato, nel corso del tempo, delle gole profonde, creando pozze e cascate incredibili dove fare il bagno, i wadi appunto. Volendo ce n’è uno per ogni giorno della settimana. Degli autentici paradisi.

Se volete, potete leggere il mio articolo sulla visita a Wadi Shab

Poi ci sono le isole, Masirah la più famosa ma ancora autentica, con litorali candidi come borotalco, l’arcipelago delle Isole Daymaniyat, davanti a Muscat e quello delle Al-Hallaniyah a sud dove si è inabissata Esmeralda, il vascello di Vasco De Gama, durante la seconda spedizione nel 1502.
È qui che farete immersioni da brivido o se preferite snorkeling.

Daymaniyat Islands 1200x960 - Perchè dovresti scegliere di fare un viaggio in Oman?
Daymaniyat Island. Photocredit Chiara Molinatto. Desert Camels Adventure Tours

Ovunque vedrete oasi, orti e giardini spuntare qua e là, dove la palma da dattero è la vegetazione predominante.
In particolare lungo i pendii dello Jabal Akhdar (che infatti significa montagna verde), attorno a Nizwa, a Bahla, Al Hamra o Misfat. Quindi non temete, anche in Oman il verde non manca.

Il paese trasuda storia e anche per gli amanti del genere, non mancheranno fortezze, castelli, tombe antiche, siti UNESCO, rovine archeologiche.
Poi le città, con i vecchi quartieri o i villaggi d’argilla dove stanno valorizzando queste antiche dimore trasformandole in autentici boutique hotel.

Non potete saltare quindi la visita a Nizwa con il suo vivo mercato. Potete leggere il mio articolo su cosa vedere in città tra suq, datteri e case d’argilla

Se non siete fatti per il mare, in Oman ci sono anche le montagne! Altissime e avventurose.

La vetta più alta, Jebel Shams, supera i 3000 m e ha una vista spettacolare sulle gole profonde di Wadi Ghul e Wadi Nakhar, chiamato anche il “Grand Canyon d’Arabia” con pareti verticali che incidono in maniera netta i bordi.

Jabal Shams 1200x835 - Perchè dovresti scegliere di fare un viaggio in Oman?
Jabal Shams. Oman

Se avete fegato, potrete anche dedicarvi ad attività ed escursioni, la più famosa è la Balcony Walk, un sentiero a strapiombo da affrontare con un certo coraggio (sconsigliato a chi soffre di vertigini, tipo la sottoscritta).

Questo per dirvi appunto che in Oman troverete una varietà di paesaggi infiniti, ma anche storia e cultura con i ricchi musei sparsi in tutto il paese, in particolare a Muscat.

“Perché dovresti scegliere di fare un viaggio in Oman?”

Per camminare a piedi nudi sulla sabbia soffice del deserto, nuotare in un mare trasparente con tartarughe e delfini, arrampicarsi su montagne impervie meravigliandoti dei canyon mozzafiato e per bere un caffè al cardamomo servito secondo tradizioni millenarie

Chiara Molinatto – Desert Camels Adventure Tours

Ospitalità omanita

Riallacciandomi alla citazione di Chiara, un altro dei motivi per cui l’Oman dovrebbe essere tra le vostre prossime mete da visitare, è l’ospitalità omanita.

Quell’ospitalità pura e genuina che non chiede nulla in cambio ma concede e basta. Ovunque troverete caffè e datteri, in banca, in un qualsiasi negozio, nelle strutture e se non vi capitasse di entrare in nessuna di queste attività, gli omaniti vi inviteranno a casa loro.

Il popolo più ospitale che abbia mai avuto l’onore di conoscere. Quando meno ve l’aspettate, ci sarà una porta aperta per voi, una tenda beduina ad offrirvi riparo, un fuoristrada che vi aiuta dopo un insabbiamento.

Datteri e caffè arabo 900x1200 - Perchè dovresti scegliere di fare un viaggio in Oman?
Datteri e caffè sempre presenti

Loro sono così, se possono vi offrono tutto e di più. Verso il tramonto, nei piccoli villaggi, le donne usano stendere delle stuoie per terra e apparecchiarle con datteri e caffè arabo al cardamomo. Al vostro passaggio vi sentirete chiamare per sedervi con loro a fare due chiacchiere.

Gli omaniti cucinano per voi, pescano per voi e vi aiutano nel momento del bisogno. Per questo l’Oman vi farà sentire protetti, ci sarà sempre qualcuno che si prenderà cura di voi e avrete sempre la percezione di essere a “casa”.

A fronte di ciò, il sultanato è uno dei paesi più sicuri al mondo, criminalità quasi inesistente.
Ma dove lo trovate un luogo al giorno d’oggi, dove potete dormire con le porte aperte o uscire senza chiuderle a chiave?
Uguale con le macchine.
Se perdete un portafogli, non vi preoccupate, vi sarà recapitato a casa con tutti i soldi dentro.

L’educazione degli omaniti continua a essere tramandata, la gentilezza e la delicatezza pure.

Un’ultima postilla per le donne che decidono di fare un viaggio in Oman. Se rispettate usanze e tradizioni, come il vestiario non troppo succinto e un comportamento pacato, sarete le benvenute nella più totale libertà.

Tolleranza religiosa

Spesso purtroppo, si parla di religione islamica in relazione ad episodi negativi, di violenza e fanatismo. Molto frequentemente, l’Oman, che si trova nella Penisola Arabica, viene associato ai paesi vicini in quanto a intransigenza. Vi assicuro che l’estremismo religioso è davvero molto lontano dalla mentalità degli omaniti.

Preciso, sono ben fieri di considerarsi musulmani, ma non appartengono a nessuna delle due correnti conosciute, sunnismo o sciismo. In Oman si segue l’Ibadismo, ovvero la terza via.

Voi direte “sì tra loro, ma verso un turista di un altra fede?”
In Oman esiste la libertà di culto e se lo desiderate si può andare anche a messa la domenica, infatti a Muscat e a Salalah, ci sono una chiesa cattolica, una ortodossa e una protestante anche se non potete sottrarvi dal visitare la Grande Moschea Sultan Qaboos di Muscat.

Io li chiamo ” i figli dei fiori musulmani”, perché il ripudio alla violenza, è alla base del loro credo. Vivono di pace, amore e tolleranza ad un ritmo di vita pacato e lento.

I precetti vengono seguiti alla lettera, non si beve alcool, si prega 5 volte al giorno e non si mangia carne di maiale e i suoi derivati, ma vi garantisco che loro, la preghiera, la considerano anche una sorta di meditazione, un momento sacro per fermarsi a riflettere.

Nelle loro pratiche ci ho sempre visto un senso di armonia. Spesso, anche senza andare in moschea, si appartano, stendono il loro tappetino verso la Mecca e si immergono nel loro mondo, come una sessione di Yoga personale.

La cultura omanita è piuttosto aperta, in città non si sente assolutamente la differenza di mentalità nostra e loro. Qui vanno in palestra, fanno aperitivi, la domenica al parco, ai musei, quando inizia la stagione teatrale, si può andare all’Opera House (voluto dal Sultan Qaboos che era un’amante delle arti musicali, teatrali e liriche).

A Muscat si trova un’università molto prestigiosa, le donne sono emancipate, occupano qualsiasi posizione lavorativa, se vogliono si vestono all’occidentale e possono chiedere il divorzio.

La cultura omanita inoltre è fortemente radicata nel ricco patrimonio artistico, ma anche nella storia commerciale e marittima. Un viaggio in Oman è sicuramente un viaggio anche attraverso i manufatti artigianali, gioielli, le ceramiche.

Se vi state chiedendo cosa comprare in Oman, potete leggere il mio articolo sullo shopping nel sultananto.

Nei villaggi più remoti, è ancora presente un retaggio di tradizioni antiche, che organizza la società in modo patriarcale, ma sempre ospitali; anche gli stessi beduini, ti invitano a pranzare con loro.

È frequente, che le nuove generazioni abbiano scelto di studiare e laurearsi per poi tornare a vivere nel deserto (in inverno) perché in piena estate si sono costruiti case in muratura, alle porte di questo, con aria condizionata ed altri servizi, per sopportare il caldo.

Signore omanita 711x1200 - Perchè dovresti scegliere di fare un viaggio in Oman?
Dalla mano stretta, non voleva più lasciarmi. Bani Bu Ali

Insomma, possiedono cammelli ma guidano anche potenti pick up.

L’Oman attuale si colloca a metà strada tra tradizione e modernità, diciamo che, con qualche eccezione, hanno saputo accorpare il meglio di queste due caratteristiche. La tolleranza in Oman si palpa e così il senso di sicurezza trasmesso nell’essere accettato in toto.

Animali fantastici e dove trovarli

La Penisola Arabica, nello specifico l’Oman, presenta una biodiversità molto varia con specie endemiche purtroppo a rischio di estinzione.

Il paese è stato il primo della regione, ad avviare progetti di conservazione e infatti il suo impegno è stato riconosciuto dall’International Union for Conservation of Nature e nel 1984, fu il primo paese arabo a istituire un ministero dedicato esclusivamente alla tutela dell’ambiente, l’OCE.

Il Leopardo d’Arabia è sicuramente la sottospecie più minacciata. Di taglia più piccola rispetto al leopardo asiatico o africano, risente della riduzione del proprio habitat e si stima che in Oman ne siano rimasti solo un centinaio allo stato selvatico, più precisamente sulle montagne del Dhofar, a sud.

Così l’Oman ha deciso di avviare programmi di monitoraggio e censimento, con l’installazione di fototrappole. Il materiale recuperato viene costantemente registrato da biologi e scienziati che si stanno impegnando per trovare la strategia giusta atta ad evitare che questo meraviglioso felino scompaia per sempre.

Leopardo darabia Oman - Perchè dovresti scegliere di fare un viaggio in Oman?
Leopardo d’Arabia. Oman @Photocredit OCE

Nel sultanato sono state abolite da tempo la caccia e la cattura, con pene anche piuttosto severe per chi infrange le regole e nel 1997 è stata istituita una riserva naturale dove il leopardo d’Arabia vive.

A questa si è aggiunto un centro a Muscat, che gestisce alcuni esemplari in cattività. L’obiettivo è quello di farli riprodurre per cercare di reintrodurli nell’ambiente.

L’Orice d’Arabia è un altro grande animale che si sta cercando di preservare in Oman. L’ultimo branco selvatico pare sia stato sterminato nel 1972 e una decina di anni più tardi il paese diede avvio al progetto di reintroduzione in natura di alcuni animali cresciuti in cattività. Si istituì anche per questo un santuario che si chiama Al Wusta Wildlife Reserve.

Qui è possibile prendere parte ad un vero e proprio safari fotografico accompagnati da un ranger discendente delle tribù Harasi. Inoltre si possono avvistare gazzelle, lepri, e stambecchi.

La maggior parte dei turisti che arrivano in Oman però, hanno un obiettivo, per quanto riguarda gli animali, vedere le tartarughe verdi deporre le uova.

Ras Al Jinz, che si trova a circa tre orette a sud di Muscat, è l’area riproduttiva di queste testuggini. L’Oman si trova sulle rotte migratorie e quindi ogni notte dell’anno, ma in particolare da luglio a dicembre, circa 30 mila tartarughe arrivano dal mare per scavare una buca, lasciare 100 uova e tornare in mare.

Dopo 60 giorni, nasceranno piccole tartarughine che cominceranno quello che è il viaggio più impegnativo.

Dal nido all’acqua, cercheranno di evitare di finire tra le fauci di un predatore. Questo è il momento più pericoloso e purtroppo in poche si salveranno.
Spesso poi prendono la direzione sbagliata e la sera a piedi, sotto i lampioni dei villaggi, attorno al capo più orientale dell’Oman, se ne radunano un’infinità da salvare.

Anche Ras Al Hadd è un altro ottimo punto di avvistamento, dato che la zona protetta dal governo si estende per diversi km. Di sera e in silenzio si può aspettare in spiaggia e al 99% ne vedrete almeno una, ma rispettatele, senza usare flash e non toccatele.

Inoltre, non mancheranno avvistamenti di delfini e durante alcuni periodi dell’anno, anche balene.
Immancabili i dromedari, sempre a bordo strada, nel deserto o nell’entroterra a brucare arbusti ed erba secca.

Avvistamento delfini Oman 1200x779 - Perchè dovresti scegliere di fare un viaggio in Oman?
Avvistamento delfini dalla barca

Clima

Volete fuggire dall’inverno ma non volete fare voli troppo lunghi per raggiungere destinazioni esotiche lontane?
In Oman, dopo solo 6 ore di viaggio, troverete il clima perfetto, ovviamente da ottobre a marzo. In estate rischiate di sciogliervi come una statua di cera, dato che le temperature superano i 45 gradi. A nord il clima è sicuramente più desertico rispetto al sud che comunque a luglio e agosto riceve, per via del monsone, piogge copiose.

Il mare è sempre balneabile e caldo. Quando tira molto vento, a seconda delle zone, può intorpidirsi o ad esempio, alle isole Daymaniyat, o a Muscat, formare alghette verdi (a gennaio).

Tenete solo conto dell’escursione termica in montagna, quindi sui Monti Hajar, dove a dicembre e gennaio la temperatura può scendere sotto i 10 gradi.

Jabal Akhdar in inverno 1200x675 - Perchè dovresti scegliere di fare un viaggio in Oman?
Salendo sullo Jabal Akhdar stile pianura padana

Il mese più caldo e torrido in assoluto è giugno.


Festival ed eventi

Se capitate nel mese giusto, troverete l’evento giusto!
L’Oman, organizza diversi festival culturali oltre a competizioni sportive o celebrazioni religiose.

  • Festival di Muscat. Da metà gennaio a metà febbraio. Un calendario ricco di appuntamenti, spettacoli teatrali, musicali, laboratori didattici e giochi, realizzato nei parchi di Al-Amerat, Al-Naseem e Al-Qurum. Un mese intero che culmina con spettacoli pirotecnici e danze tradizionali. A questo si aggiunge il Royal Opera House che propone un notevole programma con di musica classica, jazz, operistica e balletto.
  • Salalah Festival. Da metà luglio e a fine agosto. Chiamato anche Khareef festival, annuncia l’arrivo del monsone che porta le piogge ed essendo bassa stagione per il turismo internazionale, non mancano invece i vacanzieri locali o comunque da tutta la Penisola Arabica (curioso come noi andiamo a prendere il sole e loro la pioggia).
    In giro per la città si organizzano mercati di artigianato, eventi sportivi e balli.
  • Oman Desert Marathon e Maratona di Muscat. A metà novembre la prima e a gennaio la seconda. La maratona del deserto crossing è riservata a pochi eletti o meglio agli sportivi, visto che sono 236 km da percorrere nella sabbia, fino al mare e che si svolge in 6 giorni (anche l’iscrizione è abbastanza elevata, 1900€).
    Per la maratona cittadina ci sono diverse competizioni di varia lunghezza, quindi accessibile a tutti.
  • Sailing International Race (gara di vela). Si tiene in genere a marzo/aprile e parte da Al Mussanah, una baia a 100 km nord della capitale. La competizione ha echi internazionali.
  • Tour Of Oman. Febbraio. Il grande tour cilistico dell’Oman, non ha nulla da invidiare al Tour de France, ma che anzi, vede partecipanti illustri. Nel 2016 vinse infatti Vincenzo Nibali.
  • Arabian Camel Racing Festival. Febbraio. In Oman le corse e l’allevamento dei cammelli sono regolati severamente da un’agenzia governativa e per non stancare troppo i cammelli, sono stati studiati dei piccoli robot dal peso di 3 kg, dotati da comandi che i proprietari gestiscono da remoto.
  • Festa Nazionale. Ogni 18 novembre. Compleanno del Sultan Qaboos, l’illuminato sovrano che in 50 anni ha modernizzato l’Oman, quindi si tengono solenni celebrazioni in tutto il paese, ma pare anche che coincida con il giorno della cacciata dei portoghesi, il 18 novembre 1650, quindi i festeggiamenti raddoppiano.
Festa nazionale Oman 1200x865 - Perchè dovresti scegliere di fare un viaggio in Oman?
Bambini vestiti a festa il 18 novembre

Anche il calendario religioso musulmano prevede delle festività, come il Eid al-Fitr, ovvero la fine del Ramadan che cambia data ogni anno, poi Eid al-Adha ovvero il sacrificio del montone e l’Islamic New Year, il capodanno islamico.

Altro

Un’altra cosa importante, è che si può campeggiare ovunque…a parte nelle riserve naturalistiche.
Potete piantare la tenda dove volete, magari davanti ad un orizzonte meraviglioso o su una duna, in spiaggia o sul letto di un fiume asciutto.

On the road to Masira 1200x845 - Perchè dovresti scegliere di fare un viaggio in Oman?
On the road in Oman

Inoltre, le strade sono ottime. Il paese infatti ha investito parecchio in queste infrastrutture e nel tempo le distanze si sono accorciate tra le località di maggior interesse. Resta il fatto che per alcuni luoghi è bene avere un fuoristrada e nel caso del deserto del Rub Al Khali, ma anche per altri siti più remoti, una brava guida che vi accompagni.

Poi, potrete attraversare il “tropico del Cancro” senza accorgervene, incontrare villaggi inghiottiti dalle sabbie, salire su torrette di avvistamento e godere di viste spettacolari.

Perché dovreste scegliere di fare un viaggio in Oman? Spero di avervi convinto.

No Comments

    Leave a Reply