Doha è stata una rivelazione per me, un’autentica scoperta!
E pensare che ci sono davvero vicina, abitando a Muscat, in un’ora di volo diretto si può raggiungere con operativi multipli giornalieri (Qatar Airways, Oman Air e Salam Air). Era da un pò che rimandavo e poi mi sono decisa a visitare Doha, con un programma serrato e fitto, per non perdermi il meglio che la città ha da offrire, cosa vedere, dove andare, cosa non perdere, con la riserva di tornare al più presto.

Come raggiungere la città dall’aeroporto
L’Hamad International Airport (DOH) si trova a circa 15 km dal centro di Doha, ed è ben collegato alla città. Ecco le opzioni principali per arrivare in centro in modo semplice e veloce:
1. Metro (la soluzione più economica e veloce)
Doha dispone di una metro moderna, sicurissima e climatizzata. Io sono rimasta davvero colpita dalle precisione ma anche dal lusso dei vagoni. Ci sono tre linee, dall’aeroporto puoi prendere la Linea Rossa (Red Line) direttamente dalla stazione Hamad International Airport T1. In circa 15-20 minuti si raggiunge il centro città (fermate come Corniche, West Bay, Msheireb).
- Frequenza: ogni 5-10 minuti
- Costo: Occorre comprare una carta al costo di 10 QAR e si ricarica per il numero dei “viaggi” che si pensa di fare. Ogni corsa costa 2 QAR (0,5€)
- Consigliato: scarica l’app “Qatar Rail” per orari e mappe

2. Taxi (comodi e disponibili h24)
All’uscita del terminal troverai i taxi ufficiali di colore azzurro chiaro (gestiti da Karwa). Il costo per raggiungere il centro varia tra 40 e 70 QAR (circa 10-18 €), a seconda della destinazione e del traffico.
- Pagamento: accettano contanti o carta
- Importante: evita i tassisti non ufficiali
3. Uber e Careem (alternativa che suggerisco)
Servizi come Uber e Careem (la versione mediorientale di Uber) funzionano molto bene a Doha. I prezzi sono simili ma con maggiore comodità e tracciabilità tramite app. Anche per lunghe distanze, rimangono una scelta economica.
4. Bus pubblici
C’è anche una rete di autobus gestita da Mowasalat, ma è meno comoda per i turisti, soprattutto se si ha poco tempo e bagagli.
Consiglio extra: se fai uno scalo lungo a Doha, verifica se il tuo volo con Qatar Airways ti dà diritto a un tour gratuito della città o a uno stopover hotel a prezzo scontato — è un ottimo modo per visitare Doha anche in poche ore! Io comunque consiglio di organizzarsi per passarci più tempo possibile, così da entrare nell’anima più autentica della città.
Doha: cosa vedere
Se stai organizzando un viaggio nella penisola arabica, Doha è una tappa che merita assolutamente la tua attenzione. Spesso messa in ombra da città più famose come Dubai o Abu Dhabi, dove stata spesso e mi colpiscono sempre, alla faccia di quelli che dicono che non ci sia nulla da vedere.
La capitale del Qatar è una sorprendente miscela di cultura tradizionale e avanguardia architettonica. In due giorni puoi scoprire un volto autentico del Golfo Persico, tra souq antichi, musei d’eccellenza e skyline futuristici, ma merita come già detto, una permanenza più lunga.

Come organizzare la visita della città
Il primo consiglio è di procurarvi una mappa della città, io ne ho ordinata una su amazon, giusto per avere un’idea di come sono organizzati i quartieri e dove si trovano quelli con le attrazioni immancabili. Io le riempio di cerchietti, post it e appunti. Nello stesso tempo, in google map, ho messo etichette utili e personalizzate così da avere sempre sotto occhio i punti selezionati.

Avendo scelto come hotel base, una struttura vicino al Souq, in quello che in tempi più datati è stato l’antico nucleo di Doha, mi sono spostata seguendo una sorta di ordine a cerchi concentrici via via sempre più ampi.
Per renderla più semplice, ci sono 5 zone di interesse storico culturale che sono il Souq Waqif, la zona dei musei “Doha Port“, Msheirib con quartiere super nuovo e spazi espositivi, Education City con il campus e la libreria e infine Katara.
Oltre a queste, altre zone moderne e spiagge con club privati. Nello specificio:
Doha Port: Musei, Arte e Atmosfere da Mille e Una Notte
Una delle zone più iconiche e sorprendenti di Doha è l’area attorno al Doha Port, dove il passato e il futuro del Qatar si incontrano in una danza perfetta tra architettura d’avanguardia, tradizione islamica e vista sul Golfo Persico. Qui si concentrano alcuni dei musei più importanti del paese, oltre a scorci spettacolari sul mare, perfetti per iniziare l’esplorazione della città.
Inoltre, dopo il tramonto, si può assistere piano piano “all’accensione dello skyline” passatemi il termine. Dal Mia park si stagliano i grattacieli in lontananza che si illuminano di luci colorate, con a sinistra il Museo di Arte islamica e i dhow di legno che galleggiano attraccati, è forse l’immagine che mi è rimasta più impressa.

Museo di Arte Islamica (MIA)
Affacciato direttamente sul mare, il Museum of Islamic Art è uno dei simboli culturali del Qatar. Progettato dall’architetto di fama mondiale I.M. Pei – lo stesso della piramide del Louvre – il museo colpisce già all’esterno con le sue linee geometriche che richiamano l’arte islamica tradizionale in chiave moderna.
Al suo interno, custodisce una delle collezioni più complete di arte islamica al mondo, con oggetti provenienti da Spagna, India, Iran, Turchia, Egitto, Asia Centrale e oltre. Manoscritti, tessuti, ceramiche e armi raccontano oltre mille anni di storia in 4 piani…uno dei musei più belli che ho visitato.
📸 Consiglio: esci nella terrazza panoramica e goditi il tramonto sul molo, proprio davanti al museo. La vista sulla città moderna di Doha da qui è indimenticabile.




National Museum of Qatar (NMoQ)
A pochi minuti a piedi si trova un altro gioiello culturale: il Museo Nazionale del Qatar, progettato da Jean Nouvel. La sua forma ispirata alla “rosa del deserto” è tanto scenografica quanto significativa: un omaggio alla terra arida e suggestiva del Qatar.
Il museo racconta la storia del paese, dalla preistoria al boom economico recente, attraverso installazioni interattive, testimonianze visive, video e ricostruzioni emozionanti. Non è il solito museo: è un viaggio immersivo nel cuore di una nazione in trasformazione.
Se avete tempo solo per un museo allora non perdetevelo! Vale la visita solo per la sua architettura esterna.


Inoltre, il cuore del museo è il vecchio Palazzo datato inizi ‘900: Palazzo dello sceicco Abdhulla bin Jassim Al Thani, è stato la casa della sua famiglia e sede del governo per 25 anni. Dopo un restauro meticoloso, oggi offre uno sguardo autentico sulla vita della famiglia regnante del Qatar e sulla sua storia e cultura.
Intorno al museo si estende il MIA Park, un’oasi verde ideale per una passeggiata rilassante. Noleggia una bici, fermati per un picnic, o semplicemente rilassati guardando i dhow (le barche tradizionali) che oscillano nel porto. Qui trovi anche la famosa scultura “7” di Richard Serra, una colonna metallica minimalista che si staglia sullo sfondo del mare, in un perfetto dialogo tra arte e paesaggio. Altre sue sculture fuori Doha.

Mina District: il nuovo volto colorato del porto di Doha
Il Mina District è una delle aree più nuove e fotogeniche di Doha, parte integrante della trasformazione del Doha Port in un’attrazione turistica di alto livello. Si tratta di un quartiere sviluppato negli ultimi anni per valorizzare la zona portuale storica, trasformandola in un vivace centro urbano tra design mediterraneo, atmosfere marittime e arte urbana.
Mina District (letteralmente “quartiere del porto”) è una delle sorprese più piacevoli di Doha per chi cerca un angolo diverso dal solito, rilassato, pedonale e ricco di scorci pittoreschi.
L’intero distretto è stato progettato come una sorta di villaggio portuale moderno, con un’estetica che ricorda le città costiere del Mediterraneo o certi quartieri artistici del Sud Europa, ma con un tocco qatarino elegante e contemporaneo. Passeggiando qui, sembra un pò di essere in Grecia!
La prima cosa che colpisce appena si entra nel Mina District è la sequenza di edifici bassi e coloratissimi: rosa, gialli, azzurri, verde pastello… Ogni edificio ha uno stile unico, con facciate decorate, balconi in ferro battuto e vetrine che sembrano uscite da un set cinematografico.



Questa scelta estetica non è solo scenografica, ma ha anche lo scopo di rendere il quartiere fotogenico e Instagram-friendly, attirando viaggiatori, fotografi e content creator. Se cerchi foto memorabili, questo è uno dei posti migliori in città.
l quartiere è ancora in fase di espansione, ma sono già attivi numerosi cafè, ristorantini, gelaterie e concept store, che si affacciano su strade pedonali tranquille o piccole piazzette. Alcuni locali sono perfetti per una pausa caffè con vista sul porto, altri per gustare piatti fusion qatarini o internazionali in un ambiente rilassato ma curato.
Tra le attività più interessanti ci sono piccoli negozi di artigianato, gallerie d’arte indipendenti, e anche qualche atelier di artisti locali. Essendo una zona nuova, il Mina District ospita spesso eventi temporanei, mercatini, esposizioni e iniziative culturali legate al design e alla creatività. Camminando tra le stradine, è facile imbattersi in installazioni artistiche, murales e opere che mescolano arte contemporanea e riferimenti alla tradizione marinaresca del paese.
La pescheria è tipo una boutique con cupole dai vetri colorati, dove il pesce è ordinato come se fosse una vetrina di Prada, pazzesco!
Souq Waqif
Nel cuore della moderna Doha, tra grattacieli scintillanti e musei d’avanguardia, c’è un luogo che resiste al tempo e alle mode: il Souq Waqif, letteralmente “il mercato in piedi” e questo perché una volta, gli ambulanti stavano in piedi davanti al loro banchetto, sul mare e poteva essere raggiunto anche dalle barche ma anche dai cammelli, poi, via via, dato che era frequente che l’acqua inondasse il mercato, questo è stato spostato più indietro.
È qui che Doha mostra il suo volto più autentico, quello fatto di profumi intensi, voci che si intrecciano tra i vicoli, artigianato locale e sapori del Medio Oriente.



Entrare nel Souq Waqif è come attraversare una porta temporale: tutto sembra rimasto com’era un secolo fa — o almeno così appare, grazie a una sapiente opera di restauro che ha riportato alla luce l’anima storica del vecchio mercato.
Un mercato con una storia millenaria
Il Souq Waqif sorge su un’antica area commerciale che per secoli è stata punto di incontro tra beduini, mercanti e pescatori. Un tempo, qui si scambiavano cammelli, spezie, perle e tessuti. Oggi, pur essendo diventato anche una destinazione turistica, il souq mantiene vivo il suo ruolo di centro sociale e commerciale per i qatarioti.
L’intera area è stata restaurata nei primi anni 2000, usando materiali tradizionali come fango, calce e legno di palma, nel rispetto dell’architettura originale. Il risultato è un luogo che non è un museo, ma un vero e proprio spazio vivo, dove la tradizione si fonde con la quotidianità.
Passeggiare tra i vicoli del souq è un’esperienza sensoriale a tutto tondo. Le stradine, strette e ombreggiate, si snodano in un labirinto di negozi, bancarelle e botteghe artigiane. Ogni settore del mercato è dedicato a una categoria merceologica diversa:
- Souq degli animali e degli uccelli: insolito ma affascinante, con piccoli animali da compagnia, pappagalli, conigli e pesci esotici.
- Souq delle spezie: montagne di cumino, curcuma, zafferano iraniano, miscele per machboos (piatto tipico qatarino) e profumatissimi incensi come il bakhoor riempiono l’aria con aromi intensi.
- Souq dei tessuti: stoffe pregiate, sete ricamate, abiti tradizionali come il thobe per gli uomini o l’abaya per le donne. Alcuni sarti realizzano abiti su misura nel giro di poche ore.
- Souq dell’oro: una sezione scintillante dedicata ai gioielli d’oro 18 e 22 carati, spesso venduti a peso. Qui le famiglie qatariote comprano regali per matrimoni e cerimonie.
Una delle aree più sorprendenti e tipiche è il Falcon Souq, un settore interamente dedicato ai falchi, animali nobili e venerati nella cultura araba, usati ancora oggi per la falconeria. Qui puoi vedere da vicino questi rapaci straordinari, in vendita o in cura nelle cliniche specializzate accanto ai negozi.



Troverai accessori in pelle fatti a mano, cappucci decorati per i falchi, guanti da falconiere e persino “alberghi per falchi”. È un mondo affascinante, poco conosciuto, ma profondamente radicato nella tradizione del Qatar.
Consiglio di visitare l’ospedale dei falchi, in uno dei vicoli, per farvi un’idea di come questa tradizione sia tutt’ora uno status symbol. Troverete come in un normale ospedale, un’accettazione, sale d’attesa, trespoli dove falchi attendono il loro turno. Poi escono dei dottori, fanno una prima visita èper capire in quale reparto mandare gli “ammalati” e di quale cura o operazione abbiano bisogno.
Il Souq Waqif è perfetto anche per trovare un ristorante locale e quindi spendere una serata cenando e passeggiando. IL souq va visitato a mio avviso nelle due versioni, mattutina e serale, per vedere come cambia l’atmosfera.


Msheireb Downtown Doha: il nuovo volto della tradizione qatarina
A pochi passi dal vivace Souq Waqif e dalla storica area del Doha Port, sorge Msheireb Downtown Doha, il primo distretto urbano rigenerato secondo i principi della sostenibilità, della smart city e del rispetto culturale.
Un progetto ambizioso che fonde architettura tradizionale araba con tecnologia d’avanguardia, in un quartiere interamente pedonale, ecologico e intelligente, pensato per offrire una qualità della vita elevata e un’esperienza urbana raffinata.
Ma attenzione: Msheireb non è un semplice quartiere moderno. È un vero esperimento di urbanistica culturale, dove ogni edificio, strada e piazza è stato progettato per evocare la Doha di un tempo con lo sguardo puntato verso il futuro.
Passeggiando per Msheireb ci si accorge subito di una cosa: non ci sono grattacieli. Lontano dallo skyline futuristico di West Bay, qui l’altezza degli edifici è limitata, i volumi sono contenuti, e le facciate ricordano le case tradizionali arabe.



Le pareti in pietra calcarea, le nicchie decorative, le mashrabiya (griglie in legno per schermare la luce), i cortili interni e le piazze ombreggiate sono tutti elementi ispirati all’architettura vernacolare del Golfo. Ma dietro a queste forme antiche si nasconde una delle infrastrutture urbane più tecnologiche del mondo.
Msheireb è infatti il primo quartiere del mondo interamente cablato con reti intelligenti, sensori ambientali, gestione energetica automatizzata, e utilizzo estensivo dell’energia solare. Una fusione armoniosa tra memoria culturale e innovazione.
Msheireb Museums: 4 case, 4 racconti
Il cuore storico e culturale del quartiere è rappresentato dai Msheireb Museums, un complesso composto da quattro case tradizionali restaurate, ognuna con un’identità ben precisa e un racconto coinvolgente:
- Bin Jelmood House
Dedica la sua esposizione a una tematica rara e potente: la storia della schiavitù nel mondo arabo e nel Golfo Persico. Attraverso installazioni interattive, testimonianze, fotografie e documenti storici, questa casa invita alla riflessione sul passato e sulle conseguenze sociali che ancora oggi viviamo. - Company House
Racconta la vita dei primi lavoratori dell’industria petrolifera del Qatar, tra sacrifici, migrazione e trasformazioni economiche. Un tributo commovente alle generazioni che hanno costruito le fondamenta del Qatar moderno. - Mohammed Bin Jassim House
Qui si esplora proprio la storia del quartiere di Msheireb, attraverso il concetto di urbanistica sostenibile e il confronto tra tradizione e innovazione. È anche la casa che ospita mostre temporanee d’arte contemporanea e design. - Radwani House
La più “intima” delle quattro, ricostruisce la vita quotidiana di una famiglia qatarina negli anni ‘30-‘50. Gli arredi, gli utensili e gli spazi domestici fanno rivivere un’epoca ormai lontana ma fondamentale per comprendere la società qatarina.



Msheireb è anche un quartiere elegante e rilassato, ideale per una pausa raffinata. Non ci sono grandi catene commerciali qui, ma boutique indipendenti, concept store, librerie, gallerie d’arte e caffè dal design curato.
Segnalo assolutamente Blumen.qa. Chiamarlo negozio è riduttivo, si tratta di un atelier di Design Floreale con tantissimi workshop ed incontro che combinano arte floreale ed installazioni, realizzazioni incredibili con fiori del momento unite al design dell’arredamento, tenete d’occhio il calendario su instagram.
Uno degli aspetti più interessanti di Msheireb è il suo impegno nella sostenibilità ambientale:
- Gli edifici sono certificati LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), con sistemi di raffreddamento passivo e isolamento termico.
- Le strade sono progettate per massimizzare l’ombra e la ventilazione naturale, riducendo il consumo di aria condizionata.
- Tutto il quartiere è pedonale: auto e parcheggi sono interrati, favorendo la mobilità dolce e la qualità dell’aria.
In questo senso, Msheireb non è solo un quartiere, ma un laboratorio urbano, studiato da architetti, urbanisti e sociologi di tutto il mondo.


Education City: il sapere come pilastro del futuro del Qatar
Nel cuore del deserto qatarino, a circa 12 km dal centro di Doha, sorge Education City, un’area vasta e futuristica, concepita come un hub internazionale della conoscenza, dell’innovazione e del dialogo culturale.
Estesa su oltre 12 chilometri quadrati, questa “città nella città” è un progetto ambizioso e visionario della Qatar Foundation, voluto da Sheikha Moza bint Nasser, una delle figure più influenti del paese, per trasformare il Qatar in un centro globale di istruzione e ricerca.
Ma Education City non è solo un campus universitario. È un luogo vivo, aperto, multidisciplinare, dove architettura, arte, scienza e valori sociali si incontrano. Ed è, oggi, una delle zone più interessanti da visitare a Doha per chi cerca un’esperienza culturale fuori dai circuiti turistici tradizionali.

Uno degli aspetti più sorprendenti di Education City è che ospita i campus locali di alcune delle università più prestigiose del mondo, che hanno aperto succursali in Qatar per offrire programmi di alta formazione a studenti locali e internazionali.
Tra queste:
- 🎓 Georgetown University – School of Foreign Service (USA)
Specializzata in relazioni internazionali, diplomazia e scienze politiche. - 🎓 Carnegie Mellon University in Qatar (USA)
Con programmi in informatica, business e biologia computazionale. - 🎓 Weill Cornell Medicine – Qatar (USA)
Una delle università di medicina più rinomate, con programmi clinici e di ricerca avanzata. - 🎓 Texas A&M University at Qatar
Specializzata in ingegneria e ricerca tecnologica. - 🎓 University College London (UCL Qatar)
(Nota: ha chiuso nel 2020, ma ha lasciato un impatto significativo nel campo dei beni culturali). - 🎓 HEC Paris in Qatar
Una delle migliori business school europee, con programmi MBA ed executive. - 🎓 Virginia Commonwealth University School of the Arts
Dedicata a design, arte e moda, rappresenta la componente creativa del distretto.
Il tutto è pensato per creare un ecosistema accademico internazionale, ma con forti radici locali, in grado di formare le future élite del paese — in campo scientifico, politico, artistico e imprenditoriale.
La Moschea di Education City: fede, design e spiritualità
Uno degli edifici simbolo del complesso è la straordinaria Education City Mosque, ufficialmente chiamata Minaretein Mosque.
A differenza delle moschee tradizionali, questa struttura colpisce per il suo design ultramoderno, con due minareti inclinati e una sala di preghiera geometrica rivestita in calce bianca e calligrafie coraniche astratte.
L’edificio non è solo un luogo di culto, ma anche un centro studi islamico (il College of Islamic Studies) che promuove il dialogo tra fede e scienza, tra tradizione e modernità.
Una tappa imperdibile anche per chi non è musulmano, grazie alle visite guidate disponibili su prenotazione.

Qatar National Library: un capolavoro architettonico e culturale
Ma arriviamo appunto ad uno dei motivi della mia visita in Qatar o meglio a Doha, si tratta di uno degli spazi pubblici più spettacolari: Qatar National Library, progettata dal celebre architetto Rem Koolhaas.
L’interno è impressionante: un unico grande spazio aperto, luminosissimo, con scaffali integrati nelle pareti inclinate e spazi di lettura ultramoderni.
Ma non è solo una biblioteca: è un centro culturale e tecnologico, con:
- una collezione storica che custodisce manoscritti arabi antichi e carte geografiche preziose;
- sale multimediali, aree studio, spazi per bambini;
- esposizioni temporanee, eventi, proiezioni, workshop.
È una delle biblioteche più avanzate del Medio Oriente, ma anche un luogo di incontro e di scoperta accessibile a tutti. La collezione della QNL è vastissima, aggiornata e plurilingue. Include:


- Ampia collezione per bambini e ragazzi, con libri interattivi e spazi dedicati.
- Oltre 1 milione di libri in arabo, inglese e molte altre lingue;
- Migliaia di riviste e giornali internazionali, sia in formato fisico che digitale;
- Audiolibri e e-book scaricabili gratuitamente tramite l’app QNL;
- Risorse accademiche digitali: database universitari, enciclopedie online, riviste scientifiche e archivi specializzati.
La cosa che mi ha sorpresa, oltre l’architettura davvero immensa, che fuori assomiglia ad un’astronave ma in realtà vuole emulare due fogli piegati, ma la robotica di cui fanno uso all’interno per movimentare i libri, consegnarli, rimetterli in ordine. C’è un ascensore fatto a teca di vetro che sale non in verticale, ma a lato delle scansie in salita.
Ci sono spazi ricreativi come cuscinoni a terra colorati, un cafè, delle postazioni a uovo e altre dove ci si siede dentro e tutto è ovattato per facilitare la lettura.
Purtroppo il prestito esterno o l’accesso alle risorse è solo per residenti, ma si possono comunque consultare volumi on site.
Nascosta nel cuore della struttura principale, in una sorta di “scavo” centrale, il cuore della biblioteca e una gemma che non avrei mai pensato di trovare, si trova la Heritage Library, una sezione interamente dedicata alla storia del mondo arabo e islamico.



Qui puoi trovare:
- Manoscritti antichi in arabo, persiano e ottomano (tra cui copie del Corano risalenti al XII secolo);
- Mappe rare del Golfo e della Penisola Araba, dal periodo medievale all’epoca coloniale;
- Libri antichi e prime edizioni europee sull’Oriente (in latino, francese, inglese);
- Fotografie storiche, documenti e lettere diplomatiche.
Tutto è esposto in teche moderne, con pannelli esplicativi in inglese e arabo, e con possibilità di consultazione digitale. È una delle collezioni storiche più importanti del Medio Oriente.
Sarei stata un giorno solamente qui dentro!
Katara Cultural Village: il villaggio della cultura dove le tradizioni dialogano con il futuro
A metà strada tra la modernità di West Bay e il lusso di The Pearl (i nuovi quartieri residenziali), Katara Cultural Village si presenta come una vera e propria oasi culturale sul mare. Inaugurato nel 2010, questo quartiere è stato concepito come spazio di incontro tra culture, religioni, arti e popoli, un luogo dove il Qatar celebra le sue radici arabe ma si apre, con orgoglio, al mondo intero.
Il nome “Katara” è l’antico toponimo con cui veniva indicato il Qatar nelle antiche mappe del Golfo: un richiamo simbolico alle origini, ma anche una dichiarazione di intenti. Qui si respira un’atmosfera cosmopolita e autentica, che unisce l’eleganza dell’architettura tradizionale con la vivacità della creatività contemporanea.




Katara è progettata come una città araba storica, con strade strette, vicoli tortuosi, piazze ampie e cortili nascosti. Gli edifici sono in stile tradizionale, con pareti in pietra beige, porte in legno intagliato, archi islamici e mashrabiya in legno, ma con finiture moderne e una cura dei dettagli sorprendente. Pensate c’è anche l’aria condizionata in strada!!
Avete letto bene, ci sono grate arzigogolate nella strada principale pedonale, dove fuoriesce aria fresca.
Tutto è pensato per creare un’esperienza sensoriale e visiva immersiva: qui puoi camminare all’ombra di cupole decorate, ascoltare musica orientale in sottofondo, sentire il profumo del caffè arabo appena preparato e assistere a spettacoli sotto le stelle. Di sera, le luci soffuse creano un’atmosfera magica, quasi da set cinematografico.

I grandi simboli di Katara
L’Opera House di Doha
Uno degli edifici più eleganti del villaggio, sede della Qatar Philharmonic Orchestra. Al suo interno si fondono decorazioni arabe e design contemporaneo. Ospita concerti di musica classica, spettacoli lirici, jazz, world music e performance di artisti internazionali.
L’anfiteatro greco-islamico
Un’imponente struttura in marmo, a cielo aperto, che unisce l’estetica dell’anfiteatro classico con elementi architettonici islamici. Può ospitare fino a 5.000 spettatori ed è spesso sede di festival, spettacoli di danza, teatro e cinema all’aperto.
La Moschea dorata e la Moschea blu
Katara ospita due delle moschee più belle del Qatar: La Moschea blu, decorata con piastrelle in stile ottomano, simile per eleganza alle moschee di Istanbul. È uno degli edifici più fotografati del villaggio. La Moschea dorata, piccola ma ricoperta da tessere dorate che brillano al sole.
Katara dispone anche di una lunga spiaggia privata, attrezzata e pulita, perfetta per famiglie, bambini o per rilassarsi dopo una visita culturale.
- Accessibile con biglietto d’ingresso;
- Possibilità di fare sport acquatici (kayak, paddle board, banana boat);
- Noleggio lettini, ombrelloni e cabine;
- Aree gioco per bambini.
Durante alcuni eventi, la spiaggia ospita anche cinema all’aperto o proiezioni artistiche su maxi-schermi.
Conclusione
Come già detto all’inizio di questo articolo, Doha è una città ultra moderna nonostante ci tenga alle sue tradizioni, con un ricchissimo programma culturale, museale, di eventi.
E’ una città super sicura, come tutte le capitali del Golfo, dove non ci si stanca mai. Idealmente in due giorni si può avere un’infarinatura di queste 5 aree, ma poi, per approfondire davvero servirebbero almeno 4 giorni e non 2. Se siete appassionati come me di architettura, arte, design, ma anche storia.


Tutte queste zone sono raggiungibili con la Metro, per ognuna di essere c’è la fermata dedicata. All’interno dell’Education City, una volta scesi dalla metro, ci sono dei tram super silenziosi e wireless che portano nelle diverse zone del campus, GRATUITAMENTE!
Sicuramente, per gli amanti delle spiagge, non mancano poi club esclusivi ma anche spiagge pubbliche dove fare mare…anche se in queste ultime, non si sta in costume.
Doha è una città stupefacente, con tanti ristoranti, cafè carini,e punti panoramici degni di nota.
Ovviamente l’unico sconsiglio è di non visitare Doha da aprile a ottobre, se non volete finire cotti al forno.

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